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Acido urico, l'esame per scoprire se siete a rischio gotta

Non tutto quello che il nostro corpo produce è positivo. Ci sono elementi che rappresentano veri e propri “scarti”, sostanze che il corpo deve eliminare. Uno di questi è l’acido urico, una molecola naturale, sottoprodotto del nostro metabolismo.

L’acido urico circola nel sangue e viene eliminato attraverso i reni che ogni giorno ne rimuovono circa 450 mg attraverso le urine e un’altra parte attraverso le secrezioni digestive. Un eccesso di acido urico può significare una produzione elevata o una scarsa funzionalità dei reni nella sua eliminazione. I parametri corretti sono nella donna  fra 2,4 e 5,7 (mg/dl) e nell’uomo fra 3,4 e 7 (mg/dl).

La patologia tipica associata all’eccesso di acido urico (uricemia) è la gotta che si presenta con dolori e infiammazioni alle articolazioni causate dai cristalli di acido urico che si depositano. Una dieta specifica può aiutare: evitare i cibi ricchi di purine (come alici, sgombri, cozze, fegato, rognone, cervello, selvaggina), moderare quelli con un contenuto medio di purine (carni, pollame, pesce, ostriche, gamberi, crostacei, salumi e insaccati, piselli, fagioli, lenticchie, asparagi, spinaci, cavolfiori, funghi, prodotti integrali), moderare il consumo di alcool ed evitare assolutamente la birra, bere molta acqua.

Per tenere sotto controllo anche questo parametro bastano delle semplici autoanalisi che si possono effettuare in farmacia, attraverso il prelievo di una goccia di sangue capillare dal polpastrello. 

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