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Stop ai trigliceridi, le autoanalisi per sapere se avete superato la soglia di sicurezza

Quando assumiamo cibi e bevande assumiamo grassi che, per la maggior parte sono rappresentati dai trigliceridi. Queste molecole rappresentano delle piccole riserve di grasso cui il nostro corpo attinge per proteggersi ad esempio dal freddo.

Ma se la riserva è troppo elevata, il rischio è quello di malattie cardiovascolari come infarto, angina ed aterosclerosi. Un livello troppo alto dei trigliceridi può anche essere sintomo di malattie renali ed epatiche.

Per controllare che nella nostra riserva non abbiamo accumulato più grassi del dovuto, si possono eseguire delle semplici autoanalisi in farmacia, attraverso il prelievo di una sola goccia di sangue dal polpastrello. Per effettuare il test è opportuno evitare l’alcool nelle 72 ore precedenti e non consumare cibo per 12 ore prima del prelievo.

I livelli normali sono quelli compresi fra 50 e 150/200 mg/dl. Oltre i 200 sono un campanello d’allarme. L'aumento dei trigliceridi nel sangue può essere causato da un'alimentazione troppo ricca di grassi oppure da alterazioni del metabolismo. È necessario quindi, soprattutto nelle persone obese e nei soggetti a rischio di malattie cardiocircolatorie, tenere sotto controllo i parametri, per ricorrere eventualmente ad una dieta meno ricca di grassi o, sotto controllo medico, alla terapia appropriata alla diagnosi.

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