Rassegna stampa

Il filtro che si avvita alla bottiglia

Dall'idea di un gruppo di studenti di dottorato del Politecnico di Zurigo una soluzione al problema della mancanza di acqua potabile nei Paesi emergenti.

Un filtro innovativo che consentirà di depurare l’acqua in modo semplice, veloce e – sopratutto – economico. È l’idea di un gruppo di dottorandi del Politecnico di Zurigo destinata a risolvere, almeno parzialmente, il problema del impossibilità (per circa 780 milioni di persone nel mondo) di accedere all’acqua potabile.

BASTA AVVITARLO. Il sistema, che si chiamaDrinkPure, ha un filtro a tre “livelli”: il primo cattura le particelle più grandi come la sabbia e i frammenti vegetali, il secondo in carbone attivo elimina odori e contaminanti chimici, il terzo è una membrana polimerica che tiene alla larga i batteri. Come funziona? Semplicissimo: si avvita al posto del tappo su una comune bottiglia di plastica che contiene l’acqua da depurare e poi... basta bere. Tutto qui.

Grazie alla pressione del flusso (che si ottiene semplicemente stringendo la bottiglia con la mano) è possibile depurare un litro d’acqua in appena un minuto.

A CACCIA DI FONDI. L’obiettivo degli inventori è produrre abbastanza filtri da destinare ai Paesi in via di sviluppo: con questo scopo hanno deciso di affidare alla piattaforma di crowdfunding Indiegogo la ricerca dei finanziamenti necessari. I fondi saranno usati sia per acquistare gli strumenti necessari per la fabbricazione dei filtri, sia per sviluppare ulteriormente il progetto.

 

(Fonte: Focus.it)

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