Rassegna stampa

Fumo: Aiom, italiani ignorano che anche se passivo provoca il cancro

Il 25% della popolazione italiana e' esposto ai pericoli del fumo passivo e 8 cittadini su 10 non sanno che provoca il cancro del polmone. Il 71% fuma regolarmente in luoghi chiusi, mentre per il 43% smettere con le sigarette non riduce il rischio di sviluppare la malattia. Il livello di conoscenza sui fattori di rischio e' scarso, infatti quasi la meta' delle persone (48%) pensa che questo tipo di tumore non si possa prevenire. Una diffusa ignoranza che preoccupa, visto che il 49% dichiara di fumare in presenza di bambini e solo il 45% cambierebbe il suo stile di vita per prevenire la neoplasia.

Sono alcuni dei dati emersi dal sondaggio nazionale condotto dall'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e concluso nel luglio scorso su oltre 3.000 cittadini. L'indagine, presentata oggi a Milano in un incontro con i giornalisti, fa parte della campagna nazionale di sensibilizzazione sulla patologia, promossa dall'AIOM, con il patrocinio della Fondazione ''Insieme contro il Cancro'' e dell'associazione dei pazienti ''WALCE'' (Women Against Lung Cancer in Europe).

''Con circa 38.000 nuove diagnosi ogni anno nel nostro Paese, il tumore del polmone e' la terza neoplasia piu' frequente, dopo quelle al colon retto e al seno - spiega Carmine Pinto, presidente eletto AIOM e Direttore Oncologia Medica dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma -. Ma, a differenza di altre, si caratterizza per un forte stigma sociale. Infatti il 59% degli intervistati ritiene che chi e' colpito dalla malattia, soprattutto se si tratta di un fumatore, sia ''colpevole' della sua condizione. Ricordiamo che respirare sigarette, proprie e altrui, determina il 90% del totale dei decessi per tumore del polmone. E il fumo passivo e' un importante fattore di rischio, che aumenta fino al 30% le probabilita' di sviluppare la malattia. Ma, come risulta dal sondaggio, troppi ignorano le regole fondamentali della prevenzione. Per questo abbiamo deciso di promuovere un progetto nazionale rivolto a cittadini, oncologi e Istituzioni''.

L'AIOM ha realizzato anche un'indagine fra i propri soci ed e' prevista la diffusione in tutti i centri di oncologia della penisola di due opuscoli informativi: uno sui danni del fumo passivo (e attivo), da distribuire anche negli ambulatori dei medici di medicina generale, l'altro su come affrontare al meglio questa neoplasia, destinato ai pazienti e ai familiari. 

(Fonte: Asca.it)

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